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PRESEPE 2007

 

MONUMENTI CHIETI

 

 

Cartoline di Chieti e Francavilla di qualche anno fà  right

a Chieti

 

Quest'anno come del resto ogni anno a questa parte ho comperato una quindicina di cartoline della città di Chieti e di Francavilla al mare. Credo che saranno le ultime in quanto sono arrivate ad un costo abbastanza proibitivo, 1,5 Euro, per ciascuna riproduzione dell'originale. E sopratutto perchè adesso incominciano ad essere ripetitive a cusa del fatto che i vari fotografi incominciano a passarsele l'un l'altro in città. Le precedenti cartoline le potete trovare cliccando sulla lable CARTOLINE DI CHIETI  CHIETI IL VECCHIO TRANVAI se volete stamparle, cliccate sulla immagine piccola per ottenerne la stessa ingrandita, cliccate sul pulsante destro del mouse e salvate l'immagine sul vostro HD. Se volete mandarmene di vostre, diverse da quelle quì pubblicate, speditele come immagine .jpg di dimensioni minime 640 x 500 pixel all'indirizzo che otterrete cliccando sulla lable INVIA CARTOLINE riceverte una risposta dal webmaster e tutte verranno pubblicate.

 

 

 FFANCAVILLA AL MARE


Sembra una di quelle cittadine di mare spuntate negli ultimi decenni sull’Adriatico grazie al turismo balneare, invece mostra radici antichissime: le tracce dei primi insediamenti umani risalgono a fine 800, sulle colline di Santa Cecilia. Per parlare, tuttavia, di un centro abitato vero e proprio dobbiamo rifarci a un atto di Guglielmo I, re di Sicilia, che, nel 1162, fa menzione di Francavilla.
Perché il nome di Francavilla? Gli storici sembrano accettare la spiegazione comune a parecchie località di denominazione analoga: Francavilla ovvero “città franca”, cioè libera da tributi e dipendenze feudali. Il nucleo medievale del borgo, che oggi è chiamato Paese Alto, era occupato dalla Civitella circondata da mura e difesa da torri; non aveva al suo centro un palazzo signorile o un castello. Il punto di riferimento del borgo era l’antica Chiesa di San Giovanni Battista, che in seguito nel 1300 prese il nome di San Francesco e di cui rimane ancora qualche rudere. Il resto del Paese Alto si aggiunse nel corso dei secoli alla Civitella assumendo la caratteristica pianta a spina di pesce e fu anch’esso circondato da mura che si aprivano in tre porte: Porta San

 

 

Franco, Porta Ripa e Porta della Marina. Nel sec. XIII sorse la Chiesa di Santa Maria Maggiore, detta comunemente di San Franco, una chiesa che divenne importante arricchendosi nel 1413 del prezioso Ostensorio di Nicola da Guardiagrele. Al mare la cittadina deve il suo sviluppo e nel Settecento ebbe perfino un porto vivace e trafficato; dal mare, tuttavia, ha avuto incursioni e scorrerie, la più disastrosa delle quali è stata quella dei Turchi il 31 luglio 1566 che distrusse le mura, incendiò chiese e palazzi e fu la causa della cattura di molti abitanti. Si può dire che solo nel 1800 Francavilla tornò al suo splendore e negli ultimi decenni del XIX secolo da antico borgo arroccato sul colle si trasformò in un ridente centro di villeggiatura con la nascita dei nuovi quartieri della Marina. Iniziò l’epoca della “moda dei bagni” con la venuta di Romani e Pugliesi sulle spiagge dell’Adriatico e Francavilla divenne uno dei più rinomati centri di villeggiatura estiva. La sua fama si accrebbe con il Cenacolo di artisti che Francesco Paolo Michetti accoglieva nel suo Convento: D’Annunzio, Tosti, Barbella, Scarfoglio. Questo periodo fiorente fu bruscamente interrotto dagli eventi del secondo conflitto mondiale: dal dicembre 1943 fino a giugno 1944 la linea del fronte restò ferma a pochi chilometri da Francavilla, ormai quasi completamente distrutta. Oggi Francavilla si stende tra la spiaggia e la collina, a poca distanza da Chieti e vicinissima a Pescara, al cui litorale si è addirittura appoggiata e ha raggiunto le sponde del Foro. Animatissima durante la stagione estiva grazie alla presenza di turisti e villeggianti locali e provenienti dalle altre regioni e Nazioni, in inverno conduce una vita più tranquilla per risvegliarsi con rinnovata vivacità in occasione del Carnevale, con la sfilata dei carri allegorici che raccoglie migliaia di spettatori provenienti da tutta la regione.
 

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