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Chieti

 

Mercoledì 11 Ottobre 2006 
Chieti celebra Valignano


Chieti ha ricordato e reso onore ad un grande suo figlio, missionario di rilevante spessore per la chiesa cattolica. A padre Alessandro Valignano (scriveva il suo cognome con la "o" finale che in seguito gli eredi cambiarono in "i"), il gesuita che portò il messaggio evangelico per 32 anni nelle Indie orientali (Cina, Giappone e India). Lo ha fatto con un convegno internazionale il 27 e 28 ottobre 2006 presso il Teatro Marrucino e la collocazione nel Municipio di un busto in bronzo, opera dell’artista Luciano Primavera ed con altre iniziative a cura, tra gli altri, dell’arch. Vladimiro Furlani. Lo «straordinario evento culturale», come l’ha definito Mario Di Nisio, presidente della Fondazione Carichieti al quale va il merito di aver promosso un vasto programma di manifestazione per celebrare il quarto centenario della morte di padre Valignano, nato a Chieti nel 1539 e morto a Macao, dov’è sepolto, nel 1606. Il convegno dal titolo " A. Valignano, uomo del rinascimento. Ponte tra Oriente ed Occidente" è stato presentato dallo stesso Di Nisio, la prof.ssa Marisa Di Russo, già docente presso la Tokyo University of Foreign studies, che ha curato la parte scentifica dell’appuntamento, e dall’Arcivescovo Bruno Forte «unico di tutti i teatini ad essere stato sulla tomba» dell’illustre gesuita. Il presule ha sottolineato la straordinaria opera di evangelizzazione di padre Valignano, la capacità e la grandezza del messaggio nel favorire l’incontro con i popoli - un pensiero estremamente attuale e analogia con le sfide religiose di oggi - la fedeltà al Vangelo, il rispetto dei valori di altre società, la fermezza nel predicare, come gli ultimi due Papi, l’«incontro nella verità». Quì sotto è possibile vedere l'opera del Luciano Primavera.

 

        

 

 

LA STATUA DI SAN CAMILLO DE LELLIS
 

Inaugurata da Monsignore Bruno Forte la statua di San Camillo de Lellis "Maestro e riformatore dell'assistenza Sanitaria". In epoca rinascimentale costruì le basi della figura dell'infermiere e del cappellano dell'era moderna. <<Nel quarto centenario della conversione Camilliani - Ospedale SS. Annunziata di Chieti (1606-2006 ) il popolo riconoscente ha posto una statua in ricordo pose >>: così recita la targa celebrativa apposta sul piedestallo della statua di

San Camillo De Lellis, inaugurata nel piazzale antistante l'ingresso centrale dell'Ospedale clinicizzato di Colle dell'Ara a Chieti. Alla cerimonia ha partecipato, come detto, l'Arcivescovo di Chieti-Vasto, Monsignor Bruno Forte, il quale ha benedetto la realizzazione dall'artista Luciano Primavera, ricordando, altresì, le innovazioni apportate da San Camillo alla cura degli infermi, in uno spirito intriso di carità e amore per tutti i sofferenti. Il direttore generale dell'Azienda sanitaria locale, l'Ingegner Mario Maresca, ha indicato il fondatore dei «Camilliani» come l'antesignano di una moderna e razionale organizzazione della sanità, esempio ancora oggi attualissimo della necessità di porre il malato al centro dell'attenzione di tutte le scelte organizzative che riguardano le strutture di cura e prevenzione. La statua è stata realizzata su iniziativa dell'associazione «La Sorgente» onlus di Chieti Scalo in collaborazione con i Padri Camilliani, anche grazie al sostegno di enti e privati.

 

 

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